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Il futuro in una discriminazione continua di Marilena Aiello

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  • Categoria dell'articolo:M. Aiello

Per chi finge di non capire, per chi è pigro per cercare, per chi crede agli asini che volano: il greenpass obbligatorio è una misura che complicherà la vita di tutti, sarà presto agganciato alla posizione fiscale, poi alla fedina penale e infine, non troppo tardi, al comportamento sociale. Per ulteriori informazioni e approfondimenti, c’è un mondo da scoprire: buone ricerche!

Ricerche che potrete fare comodamente sul web (siti seri, per carità!), a meno che la vostra urgenza di andare al ristorante per mostrare gongolanti il vostro pass non sia prioritaria alla necessità di sapere cosa sta succedendo e di capire cosa potete fare per difendere quel minimo che tutti abbiamo ancora da salvare, cioè la vita. Sempre per gli stessi di cui sopra, se non l’avete minimamente intuito, vi abbozzo qualche scenario: così come il pass sarà necessario per dimostrare di essere sani (o semplicemente di aver fedelmente obbedito lasciandosi inoculare un siero ancora misterioso), sarà necessario dimostrare di comportarsi correttamente seguendo le indicazioni dei vari cts (spunteranno come funghi, non commestibili) in caso di malattie vere o presunte di ogni genere.

Facciamo un paio di esempi: sei un iperteso, quindi devi dimostrare di seguire un’alimentazione corretta, di non fumare, di non bere alcol, di fare movimento, di assumere i farmaci obbligatori… altrimenti niente greenpass e per di più sarai a rischio lapidazione perché qualcuno ti accuserà di avere la perfida intenzione di rubare i posti in terapia intensiva destinati ad altri.

Facciamo un altro esempio, che mi interessa direttamente: ricevi una diagnosi di sclerosi multipla (sperando che sia giusta, ma non potrai verificare, ti devi fidare e basta perché non sei un medico) e quindi, secondo le indicazioni del cts neurologico (uno dei tanti funghi, composto da 1 neurologo e 8 esperti misti tutti pagati dalle case farmaceutiche) sarai preso in carico da un centro per la cura della sclerosi multipla (lo sappiamo che non c’è cura, ma tu devi tacere e fidarti) che ti assegnerà una costosissima (per lo Stato) terapia da seguire e no, non hai possibilità di scelta… chi pensi di essere? Un medico, uno scienziato? Non lo sei, quindi zitto e obbedisci.

La terapia che ti assegnano è molto pericolosa, ma tu non puoi scegliere di rischiare di avere ricadute, è vietato aspettare per provare con un’alimentazione migliore e col movimento, e soprattutto non puoi optare per un’altra terapia. No! Sei un misero paziente ignorante e qualsiasi cosa tu venga a sapere, che ne so, per esempio (lo hai letto su alcuni siti) di un’operazione chirurgica per correggere la ccsvi, (che forse, chissà, hai anche tu) è una bufala colossale per la quale rischi di essere deriso e ridicolizzato, guardato come un pazzo esaltato che sogna di poter guarire da una ineluttabile condanna. No, niente da fare. Devi seguire la terapia altrimenti peggiorerai e farai spendere tanti soldini in più allo Stato, cioè ai tuoi amici e parenti che ti vedranno come un miserabile ladro che consuma risorse economiche che dovrebbero essere destinate ad altre persone (ma a chi, poi?).

Non so se è chiara la direzione verso la quale stiamo andando. Se volete continuo a terrorizzarvi, ma perché dovrei? Il team del governo precedente e di quello attuale ha lavorato abbastanza bene per intortarvi il cervello con una valanga di informazioni contraddittorie prevalentemente fasulle, fornite con cadenza quotidiana alternando spiragli di speranza (non quello lì, mi riferisco ad una delle virtù teologali) e disperazione, angoscia e possibilità di salvezza (sempre condizionata, per non esaltarvi), scene di morte, file di bare e balletti demoniaci.

Ed ora eccovi tutti lì: persone che non si sono mai indignate davanti alle tragedie umane di chi perde casa e lavoro, di chi muore per mano di un familiare, di chi subisce violenze, di chi è vittima di orchi intoccabili, eccovi ad augurare la morte a chi non si vaccina, eccovi pronti a gioire dei castighi inflitti al vostro prossimo, eccovi in prima linea a lanciare pietre contro chi esprime dubbi o chiede verità.

Eccovi lì, a far parte del girone infernale di una maggioranza che non ha saputo far altro che mischiarsi alla folla dei più per timore di far parte dei no. E per quella stessa vigliaccheria che vi farà dire sì a qualsiasi oltraggio alla verità, alla scienza, all’uomo, pur di non rischiare di perdere la vostra (presunta, e lo sapete) sicurezza, vi scoprirete peggiori quando un giorno, per un errore involontario, vi sveglierete sulla riva opposta, la nostra.

Buona fortuna. Servirà a tutti.

Il futuro in una discriminazione continua di Marilena Aiello