Noi malati di SM non abbiamo l’anello al naso

Noi malati di SM non abbiamo l’anello al naso

È un periodo dell’anno strano quello che stiamo vivendo.

Da febbraio a maggio ci sono troppe offerte speciali, una volta le gardenie, un’altra volta le mele, poi ci saranno i duroni, e in questo periodo, chissà com’è, si moltiplicano le offerte terapeutiche rivoluzionarie, ieri il Betaferon, questa mattina il Tysabri, ed oggi pomeriggio le cellule staminali.

Ci chiediamo se questi sono mesi particolarmente prolifici, oppure è un caso. Noi qualche dubbio lo abbiamo, e cerchiamo di condividerlo con Voi.
Proprio oggi siamo andati a rileggere un post di Mario Fantasia pubblicato il 19 marzo 2014, nel quale dava una sua impressione su un intervento di un certo Dott. Mirabella, presentato come esperto Aism, alla trasmissione di Rai 3 “Elisir”. Vorrei che si facesse particolarmente attenzione alla data.

Oggi, 7 marzo 2015, siamo in piena campagna per l’offerta speciale della gardenia per la raccolta fondi da parte di Aism per la ricerca sulla Sclerosi Multipla, e da una settimana a questa parte siamo bombardati da una campagna stampa pesante su uno studio inglese che avrebbe trovato la soluzione al rebus di questa malattia. Le due parole magiche sono: cellule staminali.

Così come cita Davide Patitucci nel Fatto Quotidiano¹, “la terapia elaborata dal team inglese si basa sulla distruzione del sistema immunitario, attraverso altissime dosi di farmaci chemioterapici e, successivamente, sulla sua ricostruzione, grazie al trapianto di cellule staminali prelevate dal sangue dello stesso paziente“.

Prima erano le cellule staminali emopoietiche, poi quelle mesenchimali, oggi siamo venuti a conoscenza delle cellule staminali emolinfopoietiche.

Nessuna polemica sull’esistenza di questa differenziazione cellulare, ma a noi sembra che vengano nominate in funzione della stagione in cui ci si trova.

Il processo di impianto non abbiamo fatto fatica a ricordarlo perché durante un ricovero all’ospedale S. Raffaele di Milano 8 anni fa, lo hanno descritto nella stessa maniera, con le stesse parole. Tutto bello, tutto perfetto, peccato che durante una visita fatta a pagamento il deus ex machina della Sclerosi Multipla in Italia (si parla del dott. Comi), abbia detto che “lo studio delle cellule staminali è in alto mare”. Si ha l’impressione che di passi in avanti, in questo periodo, ed in questo settore, non ne sono stati fatti.

A tale proposito si chiede una risposta sullo stato dell’arte della ricerca europea sulle cellule staminali cominciata tre anni fa, che aveva l’epicentro a Lione e nel quale era stato arruolato il Prof. Uccelli (uno degli esponenti di spicco del comitato scientifico di Aism), strombazzato e pubblicizzato dagli organi di tutta la stampa dell’epoca.

Voci di corridoio molto attendibili riportano che quest’ultima ricerca sia stata commissionata da una multinazionale del farmaco per la produzione e la messa in commercio di un medicinale “a base di cellule staminali”. Ai tempi però questa notizia veniva venduta molto diversamente e notate, sempre nello stesso periodo.

L’anno scorso ci fu la pubblicità del Dott. Mirabella che annunciava una grossa novità per i malati di Sclerosi Multipla, con l’immissione sul mercato di ben 6 nuovi farmaci “rivoluzionari” per la cura della Sclerosi Multipla.

Così come allora ci si chiede:

  • Abbiamo nuovi farmaci contro la Sclerosi Multipla, nuove pozioni, tutto nuovo, ma le cause?
  • Perché vogliono cambiare il sistema immunitario con queste cellule staminali?
  • Volete dire o svelare il motivo?

È un nostro sacrosanto diritto di malati sapere qual è la causa ed è un dovere, un obbligo di questi scienziati scoprirla per cominciare seriamente uno studio scientifico per combattere questa ed altre malattie neurologiche che oggi si presentano in una nuvola fatta di confusione, interessi personali, soldi e pressappochismo disarmante.

Torniamo però alla domanda iniziale, e cioè: come mai queste scoperte miracolose, questi risultati rivoluzionari proliferano proprio nei mesi che vanno da febbraio a maggio? Diceva un politico famoso, che ha sfiorato l’immortalità (è morto a 94 anni), che a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci “s’azzecca”, e qui si sta pensando male.

Chissà come è, queste novità sconvolgenti vengono fuori in corrispondenza di periodi in cui c’è la raccolta fondi di una nota associazione contro la Sclerosi Multipla, quasi a giustificare la richiesta di soldi per iscriversi all’associazione, piuttosto che per giustificare la vendita dei frutti della terra del periodo, come a dire “vedete? noi ci muoviamo, cerchiamo e i risultati delle nostre ricerche sono sotto i vostri occhi, quindi dateci i vostri soldi”.

Ma andiamo più a fondo, perché i “danè” dei frutti della terra non bastano. In questo periodo il Ministero della Salute, così come quello della Istruzione, Università e Ricerca devono spartire i soldi per le varie fondazioni ed associazioni che ne fanno richiesta, a fronte di progetti che vengono presentati.

Le aderenze politiche fanno il resto. Questo a compendio dell’articolo di Ashton Embry “Perché le Associazioni Nazionali di Sclerosi Multipla non agiscono nei migliori interessi dei pazienti di SM” ²
Chiaro, adesso?

A questo punto ecco perché le persone colpite da questa patologia sono sì sclerate ma non hanno certo l’anello al naso. Meditate gente, meditate.

La Redazione

NOTE:

¹ http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/04/sclerosi-multipla-progressi-trapianto-staminali-risultati-miracolosi/1471710/

² https://www.facebook.com/notes/direct-ms/why-national-ms-societies-are-not-acting-in-the-best-interests-of-persons-with-m/149801465049361