Per chi suona la campana di M. Fantasia

Per chi suona la campana di M. Fantasia

Siamo alla vigilia del nostro primo anno di vita del nostro web channel

Noi della Redazione, su quello che finora abbiamo fatto e quello che abbiamo intenzione di fare e quello che sicuramente faremo.

Abbiamo sempre detto che il centro focale, il punto di partenza di ogni nostro progetto deve essere il paziente, i suoi parenti più stretti e chiunque graviti nell’orbita di chi è colpito dalla maledizione della SM.

Essendo nati da poco, siamo partiti, gioco forza dalle problematiche più pressanti, ed abbiamo concentrato il nostro sguardo solo sulla SM, ma, a mano a mano che passava il tempo, ci siamo resi conto che questo approccio non è solo ed esclusivo nostro appannaggio, gente “multipla mente” sclerata, ma a tutte le persone affette da malattie neurodegenerative.

A mano a mano che il tempo e i nostri servizi passavano, abbiamo notato, con nostra grande sorpresa, nei nostri colleghi un qualcosa che ci ha molto fatto riflettere: abbiamo notato che fondamentalmente il paziente di SM è pigro. Tutti, dagli psicologi, dai medici e via via scendendo sino ai singoli pazienti, si affannano a dipingere chi è colpito da questa patologia come una persona mediamente acculturata in materia medica.

Non contraddiciamo questo giudizio perché questo è un aspetto che abbiamo potuto facilmente constatare in tutto quello che finora abbiamo prodotto: dalle interviste ai pazienti, ai vari speciali che si sono susseguiti.

A questo punto la domanda che ci siamo posti è stata questa: “Fermo restando il grado di interessamento verso la malattia mediamente buono, su che cosa basano le loro convinzioni i nostri colleghi ammalati?” Sono forse concetti che si sono tramandati da padre in figlio, di generazione in generazione, oppure sono stati elaborati facendo leva su tutto quello che oggi abbiamo a disposizione (libri, internet, l’enciclopedia “de noantri” di Facebook), oppure sono verità (e quindi da prendere come dogmi) sviluppate da qualche scienziato fai da te, grande copiatore/incollatore di Facebook?

Faccio qualche esempio, per chiarire meglio il concetto.

  • Quanti di voi hanno deciso di intraprendere la strada farmacologica nel trattamento di questa patologia?
  • Siete convinti della vostra scelta?
  • Chi vi ha dato tutte queste convinzioni?
  • Quanti di voi, invece hanno deciso di seguire altre strade alternative (CCSVI, Cannabis, Vitamina D)?
  • Sulla base di cosa avete maturato le vostre convinzioni?
  • Quali sono gli strumenti che hanno cementato la vostra presa di posizione?
  • Sulla base di che cosa potete dire che la vostra posizione è quella giusta, e chi segue altre strade sta sbagliando?
  • Chi o cosa vi ha istruito sulla cannabis, e soprattutto cosa sapete in merito?

Provate a dare qualche risposta a queste domande. Qualche dubbio ve lo faranno nascere. Se così sarà, questo articolo ha raggiunto il suo scopo, e con esso ha ragione di esistere questo canale informativo che è ScleroWeb.

Abbiamo voglia di andare a fondo a questa situazione, vogliamo capire bene cosa succede, e questo lo faremo con gli strumenti che abbiamo a disposizione, e come lo sappiamo fare, con l’obiettività e la schiettezza che ci contraddistinguono cercando di togliere gli alibi che alimentano questi comportamenti pigri, antipatici e pericolosi per la nostra salute.

Dobbiamo arrivare al punto di provocare domande scomode, ruvide, ma che ci permettono di guardare alla malattia con i nostri occhi, e non con gli occhi di chi vuole vivacchiare parassitariamente sulla nostra pelle, senza avere la curiosità vera di chi vuole realmente guarire.

È per non alimentare questa pigrizia che noi continueremo a suonare la campana di ScleroWeb… piaccia o non piaccia.

Mario Fantasia